Il Progetto

lìdatè è un progetto di ricerca e di divulgazione sociolinguistica che ha il duplice scopo di esplorare il modo in cui variano le espressioni della lingua italiana in funzione dei luoghi in cui è parlata correntemente e di promuovere la conoscenza e la riflessione sulla lingua. Il progetto si rivolge a tutte le persone di lingua italiana che provengono da aree geografiche in cui si parla ufficialmente l'italiano (anche se non vi risiedono).
Con lìdatè gli utenti possono dare il loro contributo alla ricerca scientifica partecipando attivamente alle indagini sociolinguistiche proposte.

Perché si chiama lìdatè?
Il nome vuole giocare su vari aspetti: si tratta di un acronimo di “l’italiano dal territorio” con il quale si sottolinea l’interesse per le varietà geografiche della lingua. Il territorio è una delle principali dimensioni di variazione di una lingua: basta percorrerlo e prestare orecchio per rendersene conto. La scelta di scrivere il nome con il doppio accento, discostandosi dalla norma ortografica, rende il nome unico (come un “marchio”) e permette di ottenere una lettura spontanea corrispondente a "lì da te". Anche l’accento su “tè” accenna alla territorialità del progetto, se consideriamo che la pronuncia aperta della "e" nel pronome tonico di seconda persona è tipica della varietà lombarda e della Svizzera italiana.

Il progetto nasce dall’iniziativa dell’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana (OLSI) ed è sviluppato con il Laboratorio cultura visiva della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

Chi siamo


L’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana (OLSI) è stato istituito nel 1991 dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino su proposta della Commissione culturale consultiva. È finanziato con l’Aiuto federale al Cantone Ticino per la salvaguardia e la promozione della lingua e cultura italiana. L’OLSI conduce progetti di ricerca su diversi aspetti della realtà linguistica dell’italiano in Svizzera. Obiettivi delle ricerche sono, tra gli altri: descrivere le particolarità linguistiche e sociolinguistiche dell’italiano in Svizzera, anche a confronto con l’italiano d’Italia; osservare i rapporti con il dialetto, anche confrontando la situazione con le altre regioni linguistiche svizzere e con l’Italia; monitorare i rapporti di forza e interazione con le altre lingue nazionali svizzere (tedesco, francese e romancio) e non nazionali (inglese e altre lingue di immigrazione); elaborare materiali didattici. L’attività di ricerca e di divulgazione ha inoltre l’obiettivo di sostenere e promuovere l’italiano, lingua nazionale, ufficiale e minoritaria, nel contesto del plurilinguismo elvetico. I risultati delle ricerche dell’OLSI confluiscono nella collana “Il Cannocchiale”, in miscellanee e in riviste scientifiche o sul sito.


Il Laboratorio cultura visiva (LCV) della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana sviluppa progetti di ricerca nell’ambito del design dell’interazione. LCV ha competenze in particolare nei settori dei giochi educativi, dei sistemi di visualizzazione delle informazioni e delle installazioni interattive.
LCV è, inoltre, coinvolto in progetti di ricerca sulla salvaguardia del patrimonio culturale e naturale attraverso l’uso di sistemi informativi e di esperienze interattive.
Per il progetto lìdatè, LCV è responsabile del design e dello sviluppo della piattaforma web e della comunicazione.

I ricercatori

Laura Baranzini si occupa di linguistica italiana dal 2003. I temi di suo interesse sono, oltre alla sociolinguistica, la semantica e la pragmatica delle espressioni temporali, l’interfaccia sintassi-testualità, la linguistica contrastiva italiano-francese e le strategie manipolatorie del linguaggio. Dal 2018 insegna all’Istituto di studi italiani dell’USI e lavora presso l’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana, dove collabora a progetti di sociolinguistica sullo studio del concetto di norma e di percezione linguistica, delle caratteristiche dell’italiano della Svizzera e del ruolo della riflessione individuale e pubblica sulla lingua nei contesti minoritari come quello italofono svizzero.

Matteo Casoni lavora presso l’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana dal 2002, dove conduce ricerche sulla situazione sociolinguistica dell'italiano in Svizzera. Si interessa in particolare di aspetti quali le statistiche e le politiche linguistiche, il contatto tra italiano e dialetto e la comunicazione online. Oltre al progetto lìdatè, attualmente sta lavorando al progetto “Vitalità dell’italiano nelle aziende svizzere. Indagine attraverso tre indicatori: siti web, marchionimi e annunci di lavoro".

Il progetto lìdatè è finanziato attraverso l'Aiuto federale al Cantone Ticino per la promozione e la salvaguardia della lingua e cultura italiana.

Sostenitori
Libreria Casagrande
Visita il sito della Libreria Casagrande di Bellinzona.
FFS
Visita il sito Mobile FFS delle Ferrovie federali svizzere.
Teatro Sociale Bellinzona
Visita il sito del Teatro Sociale Bellinzona.
Ticino Turismo
Visita il sito di Ticino Turismo.
Scarica i materiali di comunicazione
Per approfondire

Gli studi sull’italiano regionale e, in particolare, sull’italiano della Svizzera italiana sono numerosi. Se ti interessa approfondire questo tema puoi consultare la selezione di pubblicazioni riportata qui di seguito.

  • Laura Baranzini e Matteo Casoni (in corso di pubblicazione), Per una sociolinguistica app-licata: il progetto lìdatè – l’italiano dal territorio, Atti del 53° Convegno della Società di linguistica italiana.

  • Gaetano Berruto (2012), L’italiano degli Svizzeri, testo della conferenza tenuta in occasione della “Nuit des langues” a Berna (Bernerhof) l’8 novembre 2012.

  • Elena Maria Pandolfi (2006), Misurare la regionalità. Uno studio quantitativo su regionalismi e forestierismi nell'italiano parlato nel Canton Ticino. Bellinzona, OLSI.

  • Francesca Antonini e Bruno Moretti (2000), Le immagini dell’italiano regionale, Bellinzona, OLSI.

  • Alessio Petralli (1990), L’italiano in un cantone. Le parole dell’italiano regionale ticinese in una prospettiva sociolinguistica, Milano, Franco Angeli.

  • Sandro Bianconi (1980), Lingua matrigna. Italiano e dialetto nella Svizzera italiana, Bologna, Il Mulino.